Studio di Psicologia Frosinone – Studio di Psicoterapia Frosinone
Questo sito nasce dall’esigenza di presentare in maniera semplice ed attendibile l’attività di cui mi occupo: la psicoterapia individuale, anche in modalità online, che trae origine dalla Psicologia Analitica di Carl Gustav Jung e le relative aree di intervento. Volendo sintetizzare si può dire che questo approccio terapeutico punti ad aiutare chi sta soffrendo per dei sintomi ben precisi, o che sta soltanto attraversando una fase delicata e difficile della propria esistenza, a ritrovare un certo equilibrio e benessere psicologico legato al divenire maggiormente consapevoli dei propri vissuti emotivi e delle opportunità di crescita personale insite nei momenti di crisi che si attraversano.
Articoli di Psicologia e Psicoterapia
Articoli di Psicoterapia

La Pericolosità dell’Intelligenza Artificiale come Sistema Terapeutico
Negli ultimi anni, sempre più persone, soprattutto giovani, hanno iniziato a “parlare” con app di intelligenza artificiale generativa, considerandole talvolta delle confidenti occasionali, in altre occasioni al pari di un’amica intima oggettiva e non giudicante, in altre ancora una terapeuta da frequentare regolarmente. Osservando tale fenomeno, l’APA, l’American Psychological Association, ha avvertito l’esigenza di intervenire con un documento ufficiale – Use of generative AI chatbots and wellness application for mental health – nel quale ha sottolineato con fermezza come l’intelligenza artificiale non possa essere curativa in quanto la relazione che si va ad instaurare con essa costituisce una falsa relazione terapeutica.
(altro…)L’Ansia Sociale
“Ridicola” è forse la parola che ricorre più frequentemente nelle narrazioni legate al descriversi in una persona diagnostica come avente ansia o fobia sociale, ovvero quella condizione per cui si sperimenta una fortissima attivazione psichica e fisica in concomitanza di determinate situazioni sociali, vissute come fonte di una potenziale umiliazione. Naturalmente, oltre a “ridicola”, si odono spesso anche altre aggettivazioni piuttosto degradanti, quali goffa, impacciata, bloccata, incapace, ma “ridicola” prevale, è più forte, più pervasiva delle altre, perché ha un qualcosa di spietato. Deriva dal latino “ridiculus”, derivante a sua volta da “ridere”, ed implica che sia giusto ridere di un qualcosa, di un comportamento, di un qualcuno, che merita scherno e derisione. È una parola – meglio, un giudizio - che non conosce pietà e solidarietà, in quanto sembra giustificare il deridere ciò, o chi, è attraversato da tanta insulsa ridicolaggine.
Coltivare la Lentezza: la sua Importanza Psicologica Davanti al Vuoto
Ogni epoca storica conosce difficoltà psicologiche specifiche. Il periodo in cui è nata la psicoanalisi per esempio – ovvero tra fine Ottocento inizio Novecento – è stato caratterizzato da psicopatologie legate alla rimozione e alla dissociazione degli aspetti più istintuali dell’uomo, mentre attualmente il disagio collettivo più diffuso pare essere legato ad una certa inquietudine e irrequietezza di fondo: è come se le persone, chi più chi meno, non potessero stare ferme, come se dovessero, ma sarebbe forse meglio dire dovessimo, fare sempre qualcosa, quasi come se si dovesse sempre testimoniare agli altri e a sé stessi che si sta vivendo, poiché – questa l’idea generale – tutto sommato è solo facendo tanto e velocemente che si vive.
(altro…)L’Importanza di un Certo Tipo di Sguardo per la Persona Anziana
Negli ultimi anni la richiesta di psicoterapia proveniente da persone anziane é aumentata in misura considerevole. Per quanto manchino ancora numeri ufficiali a certificare questa tendenza, per gli addetti ai lavori si tratta di un fenomeno lampante. In parte essa pare dovuta al più generale invecchiamento demografico della popolazione, per cui essendo maggiore il numero delle persone anziane é anche maggiore la richiesta di aiuto avanzata da questa fascia di persone; in parte sembra connessa alla maggiore attenzione che la società nel suo complesso pone sul concetto di salute psicologica che non può non lambire anche le persone con più anni alle spalle.
(altro…)Resilienza e Adattamento
L’Accademia della Crusca ha rilevato che Google Italia restituisce circa 430.000 risultati se si digita sul motore di ricerca la parola resilienza. Un numero stratosferico, che testimonia l’enorme diffusione odierna di questo termine. Etimologicamente deriva dal verbo latino resilere, composto dal suffisso re e da silere: letteralmente il rimbalzare, il ritornare di colpo, il tornare indietro di fretta, di un oggetto; in senso figurativo il ritirarsi, il togliersi, da una situazione pericolosa.
(altro…)Articoli di Psicologia Analitica

Bellezza e Ombra
“La bellezza salverà il mondo” è una frase che campeggia ovunque, spesso rimbalza da un video ad un altro, talvolta accompagna pubblicità che vogliono darsi un’aura artistica, altre ancora è lì per rimarcare l’estetica e la grazia sublime del gesto di un grande calciatore o di un grande tennista, altre ancora potremmo trovarla nei più disparati contesti comunicativi – che qui certamente non possiamo elencare in toto - non così dissimili da quelli appena citati. È una frase rassicurante, che colpisce, ad effetto, che non di rado ha il pregio di lasciare comunque a riflettere chi la ode.
(altro…)Tempo e Lentezza
In molte persone tra i 50 e i 60 anni, una percezione piuttosto comune del tempo è che esso sia volato, non è infatti raro sentirsi dire che “finita la scuola è stato un attimo”, o “se mi guardo indietro mi pare che tutto sia passato in un lampo”. Talvolta si tratta di una consapevolezza quasi improvvisa, spesso sgradita, sia perché quasi sempre legata alla perdita inaspettata e prematura di una persona cara, sia perché inquietante, in quanto in grado di mettere brutalmente dinanzi alla finitudine del tempo. Certo, non che prima una persona non lo sapesse, ma da una certa maturità in avanti è come se la dimensione temporale venisse esperita in una maniera più sentita: non si è anziani, ma non si è più neanche giovani, il che implica che con ogni probabilità il tempo rimasto a disposizione sia inferiore rispetto a quello già trascorso.
(altro…)Razionalità Causale e Sincronicità
Nel suo amplio e splendido lavoro teorico clinico, Carl Gustav Jung si è più volte soffermato sull’importanza centrale del possibile ruolo che la coscienza può giocare rispetto alle potenzialità insite nell’uomo di realizzare una vita piena e avvertita come dotata di senso e significato. Nella sua autobiografia, la considera dapprima quella piccola ma importantissima lanterna contro vento che evita, in alcuni momenti, che ci sia un buio totale; poi quel fattore che diviene “il secondo creatore del mondo”, ovvero quell’elemento che riconosce a quanto ci circonda l’avere, per alcuni versi, un’esistenza obiettiva.
(altro…)Leggerezza, Pesantezza, Arte
Partiamo da un episodio realmente accaduto: un ragazzo ha appena saputo che il cugino di una sua amica è deceduto di colpo, per caso la incontra per strada in compagnia di amici e le si avvicina per porgerle le condoglianze; così fa, e questa ragazza si irrita per il gesto. Piuttosto sorpreso, qualche giorno dopo prova a chiederle se in qualche modo fosse stato inopportuno poche sere prima: “Ero insieme ai miei amici, non sapevano nulla dell’accaduto, non avevo detto nulla a nessuno perché non volevo rendere la serata pesante per tutti…”, la laconica risposta della ragazza che lo lascia senza parole.
Bellezza e Psicologia del Profondo Junghiana
“La bellezza salverà il mondo”, frase che ha reso celebre il principe Myskin de “L’Idiota di Dostoevskij, è una di quelle espressioni che hanno la potenza di segnare un’epoca. Non si tratta solo di un fortunato slogan – anche se a forza di ripeterlo potrebbe anche divenirlo – poiché essa sembra indicare una direzione verso la quale muoversi all’interno di una società di per sé piuttosto caotica e brutale; tuttavia non è una frase semplice da interpretare. Si capisce, se si tiene in debita considerazione questa sua capacità di indicare una strada, la diffusione di “la bellezza salverà il mondo”, e si capisce altresì intuitivamente come in essa riecheggi un che di speranzoso e protettivo; ciononostante risulta difficile tradurre concretamente questa speranza tutelante. Il che ci porta inevitabilmente a chiederci: di che tutela si tratta?
(altro…)Articoli sull’Adolescenza

Genitore – Figlio Adolescente: Esiste una Distanza Giusta?
Molte esperienze, spesso più in maniera implicita che esplicita, sono accompagnate dal tentativo di capire quale sia la distanza ottimale per osservare e godere appieno dell’esperienza che si sta facendo. Per esempio, nel guardare un quadro impressionista ci si accorge con facilità di come stando troppo vicino all’opera essa appaia un insieme poco distinguibile di colori e oggetti, per cui si è automaticamente portati ad indietreggiare di qualche passo, fino a quando non si scopre la “distanza giusta” per apprezzare a fondo quello che si ha davanti. (altro…)
Linguaggio e Benessere Psicologico
Christophe Clavè, docente di spicco presso l‘Institut des Hautes Études Economiques et Commerciales in Francia, ha analizzato una serie di ricerche, svolte nel suo paese e in altri paesi occidentali, sul quoziente intellettivo medio della popolazione ed è giunto alla triste conclusione che esso, dagli anni 90 del secolo scorso in poi, stia subendo un calo. Per spiegare tali risultati, si è focalizzato sul progressivo impoverimento del linguaggio: minore è l’ampiezza del linguaggio, minore è la capacità di pensare. Per ricorrere alle parole dello stesso Clavè, “più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare”.
(altro…)Generazione Z e Solitudine
Partiamo da una ricerca che può aiutarci a comprendere meglio la vita sociale degli adolescenti della generazione Z. Recentemente, l’università di Harvard ha realizzato uno studio in cui ha chiesto a circa 500 giovani di rispondere ad una sola semplice domanda, sempre la stessa, ripetuta in tre diversi momenti della medesima giornata: nell’ora precedente hai parlato con un’altra persona dal vivo oppure online?
Violenza Giovanile e Analfabetismo Emotivo: Famiglie e Scuola Possono Fare Qualcosa?
“Che sta succedendo? Perché tanta violenza tra i giovani?”, sono domande che il mondo adulto si pone sempre con maggiore frequenza in seguito a recenti fatti di cronaca, vedi su tutti lo stupro di Caivano perpetrato per mesi da più adolescenti ai danni di due ragazzine indifese di 10 e 12 anni, che hanno scosso e inquietato l’intera l’opinione pubblica. Si può rispondere a questi interrogativi? Difficile dirlo, ma un tentativo in tal senso può essere avanzato non dimenticando mai l’evenienza che un argomento così complesso può essere affrontato da diverse prospettive - come quella sociologica o quella psicologica - che, in ogni caso, non riescono mai ad esaurire l’argomento, perché è come se ognuna di esse cogliesse un qualche frammento di un puzzle che nel complesso è difficile da ricostruire in toto.
Adolescenti e Adulti a Confronto
“Fino ad una settimana prima giocavo a calcio, andavo in giro e tornavo a casa tutto sudato, ed ero solo felice e preso da quello che facevo, una settimana dopo tutto di un colpo mi interessava moltissimo il giudizio degli altri, volevo vestire solo in un certo modo, avere un certo look, perché non volevo assolutamente più sembrare un bambino, ed inoltre avevo occhi e orecchie solo per le ragazze…”. Parole che non di rado si ascoltano nel momento in cui si incontra un adolescente, e che più di mille parole tecniche e specialistiche rendono l’atmosfera di cosa possa significare entrare nell’adolescenza: ritrovarsi catapultati improvvisamente e inaspettatamente in una condizione nuova, affascinante e al contempo angosciante.
Articoli su Sessualità e Relazioni

Intelligenza Artificiale, Pensiero Critico e Sentimento
Tutte le tecnologie che hanno segnato la storia dell’uomo sono accomunate, ragione per cui hanno conosciuto un successo planetario, dall’essere riuscite a far risparmiare tempo. (altro…)
Ghosting e Psicoterapia
Il termine ghosting è entrato di recente nel vocabolario psicologico – circa nel 2015 – per descrivere una chiusura brusca e senza spiegazioni di una relazione sentimentale o di amicizia. Il ghoster, colui/colei che mette in atto tale separazione, in genere blocca ovunque sui social, non risponde più a chiamate, non si vede più nei luoghi frequentati da entrambe le persone, scompare, diviene invisibile, non così diversamente dai fantasmi della letteratura e del cinema. (altro…)
L’Importanza del “No” Nelle Varie Età
Chiunque abbia avuto dei figli piccoli ricorderà come intorno ai due-tre anni il proprio bambino abbia iniziato, con una fierezza e una determinazione fino ad allora sconosciuta, a dire dei “no”. Molti genitori avranno altresì memoria di come in quel periodo, dinanzi a “no” tanto fermi e netti del loro bambino, non potessero fare a meno di chiedersi continuamente dove essi sbagliassero. Ma il punto centrale non era, così come non lo è per i genitori di oggi, quello: non è questione, almeno il più delle volte, di individuare la presenza di chissà quali errori genitoriali, quanto di mettere in conto che il “no” dei bambini di ieri e di oggi costituiva e costituisce una fisiologica e necessaria tappa evolutiva dello sviluppo. Perché il “no” pone una differenza, fa capire che al bambino egli è una persona con una sua volontà e con desideri che non necessariamente coincidono con quelli di chi se ne prende cura. Il “no”, in parole sintetiche, aiuta il bambino a cogliere che egli non è solo una copia dei genitori. (altro…)
“Lettera di una Sconosciuta”: Il Dramma di un Amore non Corrisposto
“Lettera di una sconosciuta” di Stefan Zweig è un romanzo breve del 1922, scritto in maniera elegante e raffinata, che ha la capacità di lasciare basiti e di stucco. In un certo senso, è come se il lettore fosse portato a chiedersi: “Ma è possibile che questa storia vada così?”
La storia, in sintesi, è questa: un romanziere quarantunenne, affermato e benestante, riceve di soppiatto una corposa lettera dentro un plico non firmato. A scrivergli è una donna che l’ha sempre amato, che gli ha dato anche un figlio – morto da un giorno e che per questo, avvinta dalla disperazione, si è decisa a raccontagli tutto - , ma che, paradossalmente, lui non ha mai conosciuta, o meglio che da lui non è mai stata riconosciuta. (altro…)
Il Ghosting
Se c’è una parola che negli ultimi anni ha conosciuto una diffusione a macchia d’olio, in ambito psicologico e non, questa certamente è ghosting. Con essa ci si riferisce al fatto che una persona, prima presente, affettuosa, calorosa, intima, improvvisamente e di punto in bianco, senza spiegazione alcuna, scompare dall’orizzonte. La persona non risponde più a chiamate, sms, blocca ovunque, diviene, come l’etimologia inglese del termine suggerisce, un fantasma.
(altro…)Articoli su Psicologia e Emozioni

Eccesso di Competitività e Invidia
La competitività è uno dei tratti più distintivi della nostra società, lo è a tal punto che è possibile scovarla un pochino ovunque: nei bambini delle elementari che sono costantemente valutati, e implicitamente portati al confronto l’uno con l’altro, attraverso voti di giudizio espressi in numeri; in dei ragazzini che si affacciano a qualunque sport, i quali non fanno neanche in tempo ad iniziarlo che già cominciano a partecipare a delle gare; in quei numerosi adolescenti affamati di likes sui social e che per ottenerli paiono essere in eterna competizione con i loro pari; tra aziende che lottano senza esclusione di colpi per avere il maggior numero possibile di recensioni positive su sé stesse; e via dicendo, poiché questi non sono che pochi esempi rintracciabili facilmente nel quotidiano di ognuno.
L’Importanza Psicologica dello Stupore: Come Coltivarlo in Psicoterapia
L’enciclopedia Treccani definisce lo stupore come una “forte sensazione di meraviglia e sorpresa, tale da togliere quasi la capacità di parlare e di agire”. Esso ha a che fare con la curiosità, con il restare a bocca aperta, con l’incanto dovuto al trovarsi davanti a qualcosa di più grande.
La Rabbia e il Fermarsi
La rabbia, insieme alla felicità - alla paura - alla tristezza - al disgusto, è generalmente considerata una delle emozioni di base dell’uomo. E’ un’emozione primaria perché, al pari delle altre già citate emozioni di base, svolge una funzione adattiva: davanti ad una minaccia o ad un pericolo essa facilita l’attivazione di una risposta adeguata che sia capace di fronteggiare la stessa situazione minacciosa/pericolosa che l’ha inizialmente innescata.
La Psicoterapia Con l’Anziano
“E’ utile la psicoterapia per la persona anziana?” è una domanda più che legittima che spesso viene rivolta da familiari giovani dell’anziano, e/o dall’anziano stesso, prima dell’inizio di un percorso terapeutico che coinvolge una persona con un’età avanzata. Il dubbio che tale domanda contiene in sé è relativo al fatto che in genere si ritiene che per l’anziano nulla possa cambiare in meglio sia perché le scelte della vita sono già state compiute, sia perché la maggior parte della vita è già trascorsa, sia perché si da per scontato che in ogni caso la mente e il corpo andranno a deteriorarsi.
La Razionalità e i Suoi Necessari Contrappesi
In linea generale il pensiero economico e sociologico, in particolare dagli studi di Adam Smith pubblicati nel 1776 in “La Ricchezza delle Nazioni”, ha sempre ritenuto la razionalità lo strumento per eccellenza al fine di prendere decisioni efficaci e capaci di garantire un risultato al singolo individuo. Per esempio, l’economia, intesa come scienza, postula che l’homo oeconomicus sia mosso da un intimo principio edonistico che lo porta a cercare di realizzare il massimo risultato con il minimo sforzo.
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