Psicologo Psicoterapeuta Frosinone

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    “La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.“ Oscar Wilde

  • “Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.“ Fëdor Dostoevskij

    “Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.“ Fëdor Dostoevskij

  • “Ciò che il cuore conosce oggi, la testa comprenderà domani.” – Seneca

    "Ciò che il cuore conosce oggi, la testa comprenderà domani." - Seneca

  • “La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.“ – Proverbio Cinese

    “La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.“ - Proverbio Cinese

  • “L’uomo cresce secondo la grandezza del compito.” – Carl Gustav Jung

    "L'uomo cresce secondo la grandezza del compito." - Carl Gustav Jung

Studio di Psicologia Frosinone – Studio di Psicoterapia Frosinone

Psicologo Luca Zucconi Frosinone e provinciaQuesto sito nasce dall’esigenza di presentare in maniera semplice ed attendibile l’attività di cui mi occupo: la psicoterapia individuale, anche in modalità online, che trae origine dalla Psicologia Analitica di Carl Gustav Jung e le relative aree di intervento. Volendo sintetizzare si può dire che questo approccio terapeutico punti ad aiutare chi sta soffrendo per dei sintomi ben precisi, o che sta soltanto attraversando una fase delicata e difficile della propria esistenza, a ritrovare un certo equilibrio e benessere psicologico legato al divenire maggiormente consapevoli dei propri vissuti emotivi e delle opportunità di crescita personale insite nei momenti di crisi che si attraversano.

Articoli di Psicologia e Psicoterapia

Articoli di Psicoterapia

Articoli di Psicoterapia Frosinone

Linguaggio e Psicoterapia

Linguaggio e Psicoterapia Il linguaggio è probabilmente la caratteristica specie-specifica per eccellenza dell’uomo. Certamente anche gli altri animali comunicano attraverso suoni, versi, odori, rituali, segnali, nessuno di essi tuttavia dispone di un linguaggio paragonabile a quello umano. Un bambino di 5 anni, in media, padroneggia piuttosto bene la sua lingua madre ed è perfettamente in grado di dialogare con gli altri.

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Richiesta di Psicoterapia e Covid

La lunga situazione legata alla pandemia Covid che stiamo ormai vivendo da quasi due anni ha portato, come numerose ricerche in materia testimoniano, ad una via via crescente domanda di aiuto psicologico. Per esempio, una recente indagine condotta su oltre 1700 psicoterapeuti/e ha rilevato come per i 2/3 del campione si fosse in presenza di un aumento così marcato della quantità di lavoro psicoterapico da far sì che questi stessi professionisti non avessero più la disponibilità di spazio per accogliere eventuali nuove richieste di aiuto. E altri studi hanno confermato trend simili.

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Empatia e Psicoterapia

Empatia e PsicoterapiaLa parola empatia deriva dal greco en-phatos, ovvero “sentire dentro”. Il termine veniva usato, soprattutto da Platone e Aristotele, per descrivere il processo di immedesimazione che l’esperienza artistica, in particolar modo quella teatrale, suscitava nello spettatore. Questi grandi filosofi notarono come durante la rappresentazione delle tragedie pubblico ed eroe tragico soffrivano insieme diventando un tutt’uno.

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Ansia Sociale e Evitamento

Ansia Sociale e EvitamentoL’Ansia Sociale, chiamata anche Fobia Sociale, si caratterizza per un’intensa e invalidante paura di affrontare diverse situazioni sociali nelle quali si è esposti ad un possibile giudizio altrui di cui si ha un fortissimo timore. Il potenziale giudizio è esperito in maniera così angosciante, sentito come umiliante, perché la persona afflitta da ansia sociale teme sempre che le proprie prestazioni non siano in grado di soddisfare le aspettative altrui e che possano quindi suscitare derisione e scherno nei suoi confronti.

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La Speranza nella Stanza di Analisi

La Speranza nella Stanza di AnalisiParlare di speranza in analisi equivale grosso modo a parlare di un qualcosa che aleggia continuamente nell’atmosfera che pervade la stanza analitica. Non è casuale, a controprova di ciò, di come nel momento in cui muore la speranza si assista spesso ad una repentina sospensione del percorso terapeutico. Talvolta, per esempio, un lutto improvviso e significativo nella vita del paziente finisce con il non far più intravedere il senso e il valore del percorse analitico, determinandone così la brusca interruzione, proprio perché capace di mortificare ogni residua speranza di avere un’esistenza migliore. Sospensioni così improvvise dei percorsi terapeutici dimostrano come la speranza possa essere genericamente considerata un’attesa fiduciosa, non diversamente da come già ipotizzato da un grandissimo del pensiero greco, quale Aristotele, e dal pensiero cristiano.

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Articoli di Psicologia Analitica

Articoli di Psicologia Analitica Frosinone

Eccesso di Coscienza e Sogni

Eccesso di Coscienza e Sogni“Ora che si sono create le premesse per una coscienza psicologica più evoluta, il vero problema sarà saper essere degnamente inconsci.” Così Carl Gustav Jung in risposta ad una domanda di un gruppo di giovani studiosi di psicologia curiosi di sapere cosa, a suo parere, potesse costituire un tema psicologico centrale per la generazione attuale e per quelle future. Affermazione forte, con un che di paradossale se si considera come l’uomo abbia impiegato secoli per uscire da una certa coltre di inconsapevolezza, e che proprio per questo merita di essere approfondita più da vicino. E per farlo dobbiamo partire proprio da alcune osservazioni dello stesso Jung sulla coscienza.

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Società dell’Immagine e Cultura Junghiana delle Immagini

Società dell’Immagine e Cultura Junghiana delle Immagini Comunemente si ritiene che il linguaggio sia la caratteristica per eccellenza dell’uomo, in realtà è il pensare per immagini la peculiarità più tipica e antica che ci caratterizza. Anche altre specie, per esempio le api o i delfini, hanno “complessi” sistemi di comunicazione, nessun’altra dispone di capacità immaginativa. Per rendersene conto, basti pensare alle pitture rupestri di Altamura e Lascaux che segnalano come i nostri antenati fossero intenti a cercare di capire come affrontare e combattere animali pericolosi.

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L’Arte nel Pensiero e nella Vita di Carl Gustav Jung

L’Arte nel Pensiero e nella Vita di Carl Gustav JungTantissimi studiosi di psicoanalisi e di psicopatologia si sono dedicati al cercare di capire la nascita e l’importanza psicologica di quei processi dinamici della psiche che conducono un artista a creare la sua opera d’arte. Ad inaugurare il filone di questi studi è stato Sigmund Freud con le sue riflessioni su “Sant’Anna, la Vergine e il Bambino” di Leonardo da Vinci e sul “Mosè” di Michelangelo.

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Vuoto e Malinconia in Edvard Munch

Nel corso del Seminario sulle “Visioni” di Christiana Morgan Carl Gustav Jung afferma che “tutto quello che fa un uomo, tutti i suoi tentativi, sono la sua individuazione: è un compimento la realizzazione delle sue possibilità; una delle sue massime possibilità è il conseguimento della coscienza. Questo lo rende veramente uomo: per l’uomo, la vita deve essere conscia.” (C.G. Jung, 1930-1934, Vol. 2°, pag. 822). Con coerenza a questo modo di intendere l’esistenza, egli per tutta la vita, con la genialità e l’umiltà che solo i grandissimi possiedono, si è mosso in questa direzione. (altro…)

Il Gatto Nei Dipinti di Louis Wain E Il Valore Collettivo Della Sua Arte

In diversi saggi dedicati all’Arte Carl Gustav Jung afferma che un’opera d’arte che sia realmente tale riesce a svolgere una “funzione sociale” all’interno di una determinata società, in quanto permette di coglierne lo spirito essenziale che la attraversa e di compensarne in qualche modo le carenze psicologiche insite in essa. Se applichiamo tale affermazione e punto di vista al lavoro di Louis Wain e ai suoi gatti disegnati impegnati in qualunque attività umana, ciò risuona particolarmente veritiero. Proviamo a vederne il perché.

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Articoli sull’Adolescenza

Articoli Adolescenza Psicologo Frosinone

Bullismo e Cyberbullismo: L’Importanza di Parlarne

Bullismo e Cyberbullismo: L’Importanza di ParlarneIl bullismo si caratterizza per la presenza di comportamenti intenzionalmente aggressivi dal punto di vista psicologico, fisico e verbale, verso un ragazzo o una ragazza senza che ce ne sia una ragione. Il bullismo è infatti intriso di un’aggressività gratuita che ha il solo scopo di arrecare disagio e/o dolore nella vittima, prendendone di mira o una caratteristica di personalità, o una fisica, o la condizione familiare, o l’etnia. Una persona può così essere criticata per l’altezza, per il timbro di voce, per la sua timidezza, per l’essere sensibile, per l’omosessualità, per la famiglia d’origine, per la provenienza geografica, o per altri aspetti che non dipendono da quella specifica persona, e che né possono essere considerati né un merito, né una colpa.

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Scuola, Insegnanti, Burn-Out

Una ricerca piuttosto ampia realizzata qualche anno addietro dall’’Università “La Sapienza” di Roma volta ad indagare la presenza di burn-out negli insegnanti di scuole elementari, medie, e superiori, ha rivelato che il 31% dei docenti [1] ha sperimentato almeno una volta durante la carriera professionale un periodo di burn-out. Sempre da questa ricerca è emerso come il burn-out sia una condizione di pesante e faticosa demotivazione verso il lavoro in grado di colpire in maniera trasversale maschi e femmine, a prescindere dal grado di scuola in cui lavorano, e che ha più possibilità di manifestarsi in coloro che prestano servizio presso la scuola da più anni.

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Adolescenza e Lato Puer Aeternus della Psiche

Adolescenza e Lato Puer Aeternus della PsicheNel saggio “Divinazione e Sincronicità” Marie-Louise Von Franz scrive che per Jung gli archetipi sono “nuclei dinamici della psiche” che, per quanto inconoscibili in se per sé, esercitano il loro effetto sotto forma di immagini archetipiche, ovvero delle immagini guida, che influenzano in maniera significativa il percepire-sentire-agire di qualunque individuo. In sostanza, nessun individuo arriva al mondo come una tabula rasa.

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Dialogo Psicologico con i Figli e Autenticità

Dialogo Psicologico con i Figli e Autenticità Il dialogo è uno di quegli elementi dell’esistenza familiare di cui se ne coglie appieno l’importanza nel momento in cui è assente o è mancato. Spesso lo si rivaluta ex post, quando ormai qualche “disastro” è avvenuto. Non di rado questa rivalutazione dell’arte del dialogare sì verifica quando qualcosa ha fatto male e/o ci ha fatto male. Un genitore di un figlio adolescente, per esempio, si rende conto di quanto sia così nell’attimo in cui inizia a vedere che il suo bambino gli è un perfetto sconosciuto che è incappato in qualche difficoltà critica: in una bocciatura, in un uso disinvolto di droghe, in un brutto giro di amicizie, in atti di bullismo o vandalismo, o è caduto dentro una vita solo virtuale e di social nella quale il genitore fatica anche ad avere gli strumenti concettuali per muoversi in un mondo che per alcuni versi pare un altro mondo. (altro…)

Ritratto di un Adolescente: Il Giovane Holden

Ritratto di un Adolescente: Il Giovane HoldenIl 16 Luglio del 1951 è stato pubblicato “Il Giovane Holden” di Jerome David Salinger, uno dei capolavori assoluti della letteratura del Novecento. Considerarlo un romanzo di formazione, per quanto la vicenda ruoti intorno all’espulsione scolastica del 17enne omonimo protagonista del romanzo Holden Caulfield che, a seguito di ciò, si ritrova a vagare catturato dal suo caleidoscopio emotivo in una New York pre-natalizia, sarebbe certamente riduttivo. (altro…)

Articoli su Sessualità e Relazioni

Articoli Sessualità e Relazioni Frosinone

Il Ghosting

Se c’è una parola che negli ultimi anni ha conosciuto una diffusione a macchia d’olio, in ambito psicologico e non, questa certamente è ghosting. Con essa ci si riferisce al fatto che una persona, prima presente, affettuosa, calorosa, intima, improvvisamente e di punto in bianco, senza spiegazione alcuna, scompare dall’orizzonte. La persona non risponde più a chiamate, sms, blocca ovunque, diviene, come l’etimologia inglese del termine suggerisce, un fantasma.

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Social e Solitudine

Social e SolitudinePrima dell’inizio del periodo che gli addetti ai lavori definiscono Internet 2.0, ovvero il periodo iniziato nel 2004 con la nascita del primo social network, cioè Facebook, basato sulla condivisone – interazione tra utenti, Internet veniva usato principalmente per approfondire, studiare, fare ricerche, in una maniera non così dissimile dalla vecchia enciclopedia cartacea. Dal 2004 in poi, invece, l’uso di internet più in relazione ai social network che ad altro è stato via via più evidente. Senza dilungarsi troppo su ciò, basti pensare che dopo l’avvento di Facebook sono nati in ordine cronologico, limitandoci solo a i più diffusi, prima YouTube nel 2005, poi Twitter nel 2006, poi WhatsApp nel 2009, dopo Instagram nel 2010, dopo ancora Telegram nel 2013, e infine TikTok nel 2016.

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Considerazioni Psicologiche sul Revenge Porn

Considerazioni Psicologiche sul Revenge PornIl nostro Paese ha approvato nel luglio del 2019 una legge sul “revenge porn”, ovvero una norma che vieta la diffusione di materiale esplicitamente sessuale senza il consenso della persona interessata, punendo tale condotta con una pena che può arrivare fino a 6 anni di reclusione.

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Relazioni di Coppia e Società Liquida

Relazioni di Coppia e Società LiquidaIl noto studioso di fenomeni sociali, Zygmunt Bauman, ha utilizzato la metafora della liquidità, ovvero sia l’opposto di un qualcosa di solido e duraturo, per descrivere il modo in cui le relazioni interpersonali, lavorative e sociali si sono attenuate nella nostra società. Per cogliere meglio l’essenza del pensiero di Bauman, si pensi per un attimo a come i bambini delle ultime generazioni siano inclini a cambiare frequentemente i loro giocattoli, che di fatto vengono usati con una modalità “usa e getta” nella quale il nuovo giocattolo-oggetto va a sostituire velocemente il vecchio. E’ come se i bambini rischiassero di rincorrere sempre l’ultimo uscito, l’emozione che il nuovo gioco può suscitare, il desiderio che può attivare, a discapito di un rapporto più affettivo e duraturo con il vecchio. Tutto avviene in una maniera rapida e fluida.

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Potenzialità del Lavoro per il Paziente Inserito in Comunità Terapeutica

Uno dei principali obiettivi terapeutici di qualunque Comunità Terapeutica Riabilitativa è certamente quello di aumentare l’autonomia, definibile in senso lato come la capacità di occuparsi di sé, della persona. Considerata tale premessa, un percorso riabilitativo non può tralasciare di occuparsi anche del reinserimento lavorativo e sociale del paziente. Da un punto di vista clinico, il paziente psicotico pare caratterizzato dall’avere un Io “destrutturato” (Jung 1916) non in grado di reggere la pervasività dei contenuti inconsci personali ed archetipici. Ricorrendo ad un linguaggio visivo possiamo immaginare che nella persona psicotica la compattezza dell’Io si è come dissolta fra dei nodi psichici, paragonabili a frammenti rocciosi, che hanno minato e frantumato la personalità nel suo complesso. In un certo senso è come se la persona psicotica si trovasse in un labirinto psichico che le tormenta il pensiero e le emozioni. (altro…)

Articoli su Psicologia e Emozioni

Articoli Psicologia e Emozioni a Frosinone

La Psicoterapia Con l’Anziano

La Psicoterapia Con l’AnzianoE’ utile la psicoterapia per la persona anziana?” è una domanda più che legittima che spesso viene rivolta da familiari giovani dell’anziano, e/o dall’anziano stesso, prima dell’inizio di un percorso terapeutico che coinvolge una persona con un’età avanzata. Il dubbio che tale domanda contiene in sé è relativo al fatto che in genere si ritiene che per l’anziano nulla possa cambiare in meglio sia perché le scelte della vita sono già state compiute, sia perché la maggior parte della vita è già trascorsa, sia perché si da per scontato che in ogni caso la mente e il corpo andranno a deteriorarsi.

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La Razionalità e i Suoi Necessari Contrappesi

In linea generale il pensiero economico e sociologico, in particolare dagli studi di Adam Smith pubblicati nel 1776 in “La Ricchezza delle Nazioni”, ha sempre ritenuto la razionalità lo strumento per eccellenza al fine di prendere decisioni efficaci e capaci di garantire un risultato al singolo individuo. Per esempio, l’economia, intesa come scienza, postula che l’homo oeconomicus sia mosso da un intimo principio edonistico che lo porta a cercare di realizzare il massimo risultato con il minimo sforzo.

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L’Alessitimia

L’AlessitimiaIl termine alessitimia, proveniente dal greco alexithymia e traducibile letteralmente con “mancanza di parole per le emozioni”, indica sostanzialmente una certa difficoltà nel riconoscere e verbalizzare le emozioni in sé stessi e negli altri. Tale parola, alessitimia, è entrata nel linguaggio psicologico pochi decenni orsono, più esattamente nel 1976, grazie al lavoro di Peter Sifneos da egli stesso presentato nell’XI Conferenza Europea sulle Ricerche Psicosomatiche.

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Lutti Sospesi

Lutti SospesiNegli ultimi anni, forse sarebbe meglio dire negli ultimi due-tre decenni, la psichiatria e la psicologia si sono trovate a misurarsi sempre più con lutti per così dire „sospesi“. Naturalmente il tema lutto è da sempre presente nella letteratura specialistica in materia, basti semplicemente pensare che già Freud affrontò l’argomento in „Lutto e Melanconia“ nel 1915, o al fatto che ad esso hanno dedicato ampi studi e ricerche studiosi del calibro di Bolwby e Parker. Tuttavia mai come in questo periodo storico in cui la morte pare essersi eclissata dai costumi e riti sociali, trasformandosi così in un qualcosa di intimo e privato, il tema lutto è motivo di consultazione analitica.

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La Mediocrità nell’Età Adulta

In uno dei suoi scritti più noti e conosciuti, “Il Codice dell’Anima”, James Hillman si domanda se può esistere una mediocrità dell’anima. Risponde di no a tale questione, e nel farlo ricorda a tutti noi, a dire il vero anche in maniera piuttosto persuasiva, che i due termini “mediocrità” e “anima” provengono da territori diversi. “Mediocrità” e “mediocre”, scevri dalle connotazioni di giudizio che spesso accompagnano queste due parole, indicano etimologicamente qualcosa che è nella media e ci conducono nell’ambito della statistica sociologica; mentre “anima” è quanto di più singolare e specifico possa esserci in un individuo. Basti anche pensare ai tanti aggettivi che possono accompagnare il termine “anima”: potremmo definirla saggia, vecchia, nobile, ferita, bella, indurita, ingenua, povera, semplice, ma non mediocre o con delle qualità che rimandano alla media. Riprendendo copiosamente il pensiero di Jung e dei classici greci in proposito, Hillman paragona l’anima ad una ghianda: come ogni ghianda da vita ad una quercia diversa, ogni anima viene al mondo con un suo daimon che da luogo ad uno sviluppo individuativo personale e unico. E nella vita, e per estensione in terapia, è sempre necessario confrontarsi con questo corredo con cui si viene al mondo.

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