Sicurezza sul Lavoro ed Immagini Psichiche

Sicurezza sul Lavoro ed Immagini Psichiche Che un qualunque contesto sociale influenzi i comportamenti e la psicologia di una persona è evidente, meno evidente, ma non per questo meno importante, l’evenienza che le immagini psichiche che si hanno di qualsiasi contesto sociale influenzino altresì il modo di agire e di vivere emotivamente le specifiche situazioni in cui si è socialmente inseriti. Perché a livello psicologico, anche se se ne è inconsapevoli, le immagini precedono l’azione. Per esempio, una casa è prima immaginata su carta e solo poi costruita.

In questa giornata di formazione esperenziale rivolta a tecnici per la prevenzione e sicurezza sul lavoro si è approfondito da varie angolazioni e prospettive proprio ciò, nel tentativo di non ridurre il bisogno di “sicurezza sul lavoro” a solo procedure, per quanto necessarie, meccanicistiche che non contemplenino gli aspetti psicologici di tale importante bisogno.

Se, come dice Jung, è “reale ciò che agisce”, le immagini hanno pieno valore di realtà perché tra immagini e realtà esiste un rapporto circolare: la realtà contribuisce a formare le nostre immagini psichiche, le immagini psichiche contribuiscono a formare la nostra visione della realtà che fungerà poi da bussola per il nostro sentire e per il nostro agire.

Per usare una quasi geniale definizione di alcuni studiosi contemporanei, la realtà stessa dell’uomo può essere ritenuta immaginale, cioè un complesso insieme in cui inevitabilmente immagini interne e realtà esterna si fondono. E, di conseguenza, se si vuol parlare di sicurezza dell’uomo sul lavoro non si può prescindere dal carattere di realtà delle immagini psichiche di coloro che quel determinato contesto lo vivono tutti i giorni. In altre parole, non si può parlare di sicurezza sul lavoro dimenticando la natura intrinsecamente immaginale dell’uomo.

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